210 anni di Peugeot: chapeau!

I 210 anni di Peugeot

Il segretario del Club Storico Peugeot Italia, Fabrizio Taiana, ripercorre le tappe più importanti dei 210 anni di Peugeot.  

Quando si dice Peugeot tutti pensano alle automobili, alcuni agli scooter e forse – pochi – alle biciclette. Comunque sia, si pensa alla mobilità individuale. La storia di Peugeot, che quest’anno festeggia i suoi primi 210 anni, è molto variegata ed avvincente. Come tutte le storie di impresa molte sono le chiavi di lettura, quelle del prodotto, quelle economiche-finanziare  o quelle degli uomini che hanno contribuito alla continuità nel tempo, vediamone i passaggi:

1^ Generazione

Dal 1810: Jean-Pierre II e Jean-Frédéric – I Pionieri

Nel 1793 Jean-Pierre Peugot (1734-1814) costruisce un secondo mulino a Sous-Cratet in Alsazia (Francia). I due figli primogeniti, Jean-Pierre II e Jean-Frédéric trasformano il mulino in acciaieria e nel 1810 fondano la Peugeot Frères aînés seguita dalla la Peugeot Frères & Compagnie. I fratelli minori Charles-Christophe e Jean-Jacques II si dedicheranno invece alla tessitura. Inizialmente si produrranno acciai laminati e seghe  poi molle. Dal 1827 l’attività si concentra nel settore metallurgico. 

2^ Generazione

Dal 1830 circa: Jules ed Emile Peugeot – Innovazione di prodotti e nel sociale

E’ del 1839 la prima vera innovazione tecnologica: le seghe con la parte superiore più sottile di quella dentata una tecnica che gli vale a Jules Peugeot (1811-1889)  la Medaglia d’argento all’Esposizione di Parigi e che costituirà il punto di partenza di una dinamica industriale: tosatrici, macinini (1840), crinoline (1852), macchine da cucire (1866), tosatrici (1869) stecche per ombrelli (1874). Émile Peugeot (1815-1874) incarna la visione sociale dei Peugeot Riorganizza la Società di Mutuo Soccorso Peugeot nel 1868 costruisce le prime case per gli operai e nel 1871, con 30 anni di anticipo sulla legislazione porta la giornata lavorativa da 12 a 10 ore per poi dal 1876 offrire ai suoi dipendenti addirittura un sistema pensionistico.

E’ di questo periodo la nascita del Leone come emblema dei prodotti Peugeot infatti, creato nel 1847 verrà depositato come emblema nel 1858.

 

3^ generazione

Dalla fine 1800 alla Prima Guerra Mondiale: Armand ed Eugène Peugeot – La mobilità individuale

Sarà Armand Peugeot a introdurre nel 1882 la bicicletta tra le attività di Peugeot. Già nel 1886 verranno prodotte in serie al ritmo di 9.000 all’anno per passare a 20.000 con 650 operai nel 1900. Armand propone anche l’automobile, la Tipo 1 (a vapore) è del 1889, la Tipo 2 (in 4 esemplari) è a petrolio e presentata nel 1890. Sarà con la Tipo 3 (64 esemplari) che inizia l’avventura automobilistica. La Tipo 3 è anche la prima auto a giungere in Italia il 2 gennaio 1893 a Piovene Rocchette, acquistata da Getano Rossi. Eugène non crede nel nuovo settore e lascia libero Armand di proseguire per la sua strada. Cinque anni dopo anch’egli con la marca Lion Peugeot si dedicherà all’auto. Dopo la sua morte, nel 1910, i nipoti si riuniranno con lo zio Armand che governerà la SA des Automobile set des Cycles Peugeot fino al 1913, anno del suo pensionamento. Ormai Peugeot ha già costruito 29.696 veicoli, posizionandosi come una delle più importanti case automobilistiche europee.

 

4^ generazione

Dal 1913 al 1934: Robert, Pierre e Jules Peugeot – Unificazione dei prodotti e rilancio industriale

Robert, figlio di Eugène succede allo zio Armand e si impegna nel settore automobilistico su tanti fronti: quello produttivo iniziando la costruzione dello stabilimento di Sochaux, quello del prodotto con la razionalizzazione delle due gamme e con l’introduzione della Bébé BP1 proposta da Bugatti infine  sostenendo i piloti della squadra corse che con la Peugeot L76 vinceranno Indianapolis, Brooklands e imporranno la tecnica Peugeot nel settore sportivo. Nel dopoguerra la piccola Qudrilette offrirà poi mobilità a  molte famiglie francesi mentre la tipo 153 costituirà la vettura media per le classi più agiate. A partire dal 1927 inizia il progetto di ampliamento di Sochaux e il lancio della 201 (1929), un modello di grandissima serie che farà cambiare le dimensioni industriali di Peugeot.

 

5^ Generazione

Dal 1934: Jean Pierre Peugeot (con i fratelli Eugène e Rodolphe) e Maurice Jordan – Tra le due guerre …e dopo

Jean Pierre, figlio di Robert entra in azienda nel 1922 e occupa la posizione del padre fin dal 1934. Comprende fin subito che la gamma dei veicoli deve ampliarsi e dopo aver brevettato tutti i numeri a tre cifre con lo zero nel mezzo (dalla 201 in poi) presenta la 301 la 401 e la 601. E’ il momento anche dell’Eclipse, la prima coupé cabriolet di serie con il tetto metallico che si ripiega nel baule. E’ sotto la guida di Jean Pierre anche la nascita della squadra di calcio FC Sochaux (1930). La serie 01 sarà seguita poi dalla serie 02, che riprende i concetti dell’aerodinamica con la 402 caratterizzata tra l’altro dai fari anteriori dentro la calandra. Già prima della guerra Jean Pierre Peugeot si circonderà di un comitato esecutivo dal quale emergerà Maurice Jordan il primo esponente al di fuori della famiglia che governerà la Peugeot dal 1964, a seguito di motivi di salute di Jean Pierre e della giovane età della nuova generazione. Nel frattempo i fratelli Eugène e Rodolphe si occupano del settore moto e dei prodotti in acciaio.

 

6^ generazione

Dal dopoguerra: Roland, Bertrand e Pierre Peugeot – Internazionalizzazione e la 205

Il dopoguerra si delinea però intorno a tre cugini primi Roland (1926), Bertrand (1923) e Pierre (1932). E’ Roland, figlio di Jean Pierre, che – molto appassionato di automobili- rafforza i rapporti iniziati da suo padre con la Pininfarina, aprendo le porte le porte del design della casa e anche quelle produttive con le 404 coupé e cabriolet. E’ sempre lui che crede nella trazione anteriore della 204 e il rafforzamento del diesel. Bertrand, come il padre, si occupa del settore moto e trasforma parte degli stabilimenti nell’attuale Faurecia per produrre sottoinsiemi per l’auto, come componenti per l’Audi, a i frontali delle Mini, gli scarichi per lacune Ford e l’arredo di numerosi modelli GM. Pierre Peugeot è invece colui che occupa diverse posizioni dal 1959 al 1972 legate alle attività di esportazione come i rapporti in Centro America o il successo sui territori africani degli anni ’60 simbolizzati dalle vittorie all’East African Safari. E’ sotto la sua responsabilità che viene acquisita la Citroen, che si forma la finanziaria PSA, che vengono acquisiti gli stabilimenti della Chrysler Europe e che verranno inaugurati i successi sportivi di Peugeot Sport degli anni ’80 con la 205 T16, successi non solo sportivi ma anche produttivi.  La 205 verrà infatti prodotta in oltre 5.400.00 esemplari mentre nel 1988 Peugeot festeggerà la sua 20 milionesima vettura prodotta.

7° Generazione

Rappresentata da Thierry Peugeot: Le sfide della globalizzazione

Tra gli esponenti della famiglia Peugeot che sono coinvolti nell’azienda a vario titolo annoveriamo: Thierry, Xavier, Marie-Hélène (figli di Pierre) Robert e Christian  (figli di Bertrand) e il primogenito di Roland, Jean-Philippe. È una generazione molto vicina, per la poca differenza di età, ai cinquantenni esperti delle professioni dell’impresa, nettamente caratterizzati dalla finanziarizzazione degli affari, la più forte evoluzione strutturale della fine del secolo. In questo periodo tra i successi possiamo annoverare gli oltre 6 milioni di 206 prodotte, le vittorie a Le Mans col motore diesel, il FAP e l’attenzione alle istanze ambientali, oltre alla visione del futuro sintetizzata nell’innovativo veicolo per la mobilità Peugeot BB1 che riassume in se moto, auto e…forse a guardarla bene anche un macinino.

OGGI

Siamo prossimi alla nascita di un nuovo gruppo – Stellantis – figlia della fusione tra due gruppi leader del mercato: PSA e FCA. Questa unione d’intenti, vedrà ancora il marchio Peugeot quale principale protagonista. Le piattaforme diventano ibride plug-in o addirittura completamente elettriche: un passaggio copernicano per il mondo dell’automobile. Peugeot è pronta alla sfida e l’ha dimostrato in breve tempo, presentando non solo dei prototipi che schiacciano l’occhio al passato – vedi E-Legend/504 Coupé – ma affiancando alla produzione con motore termico (benzina e diesel), quella ibrida e quella totalmente elettrica. Diversi i modelli già lanciati sul mercato negli ultimi mesi dotati appunto, di motorizzazione 100% elettrica o ibrida plug-in. In alcuni casi  si tratta di nuove generazioni di modelli come nel caso di Peugeot 208 e SUV 2008, mentre in altri casi hanno completato la gamma delle motorizzazioni finora disponibili, come nel caso di Peugeot 3008 HYBRID ed HYBRID4, Peugeot 508 HYBRID e Peugeot 508 SW HYBRID.

E questo è solo l’inizio: cosa ci attenderà per i prossimi 210 anni di Peugeot?

#210YEARSWITHPeugeot

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  • Scarica il numero speciale sui 200 anni di Peugeot (2010)

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